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Venerdì 3 luglio ore 18:30 presentazione del libro Lo scemo, il coccodrillo e l'udinese

di

GAETANO AMORUSO 

Un giorno il personaggio principale di questa favola pirandelliana decide di cambiare maschera. Mantenendone inalterati i colori. Inizia quel cambiamento, quella diversificazione della prospettiva, di cui l’autore pubblicamente nel corso di un comizio aveva già accennato, quel lento, costante, fedele, umile, gioioso cammino verso la bellezza dell’essere diverso e ribelle alle conformazioni psicologiche, sociali, sportive del suo mondo che ama veramente tanto, forse troppo. Così, dopo tanti anni, ha deciso di mettere nero su bianco, in tutti i sensi, la sua storia e le sue più intime emozioni.
Già, si scrive spesso, a volte controvoglia, per necessità e per dovere. Mentre a volte lo si fa per puro piacere, per l’impulso di addentrarsi nella felicità o nel male di vivere, per fissare ricordi o perché si scopre che scrivere di sé allevia il dolore, rinsalda l’amicizia e dà forza.
Scrivere è lasciare traccia, è abbandonarsi alla grazia della sensibilità poetica. Riscoprire i miti antichi che la scrittura risveglia, oltre alle ragioni più profonde, e poco indagate, per cui amiamo scrivere, costituisce il filo conduttore del libro Lo scemo, il coccodrillo e l’Udinese.
Gaetano passa in rassegna gli anni della sua infanzia passando da una adolescenza di passioni e da una gioventù di piccoli tasselli, uno sull’altro, a formare un castello inespugnabile dentro al quale, la fede verso l’Udinese, è condivisa solamente dal coccodrillo, Riccardo, il suo primo amico. Questo libro, volutamente breve, apparentemente leggero, è zeppo di amore verso la nostra terra, Agira e la sua storia, in una sorta di do ut des intriso di ricordi e aneddoti, quasi in un’eccitazione necessità vitale, in una ritrovata voglia di raccontarsi.
Mario Fagone

 
 
 
 
presentazione del libro
 
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